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Livorno / Italie 

Successo per lo chansonnier che ricorda Edith Piaf.

di Roberto Riu

 

LIVORNO. La voce calda e suadente, da vero crooner d'altri tempi, insieme ad una vena umoristica e giocosa: questi sono i tratti salienti di Jean-Jacques De Launay, l'artista francese che, accompagnato al pianoforte e al contrabbasso, possiamo ascoltare lungo lo scalandrone di via della Madonna per lo spettacolo Sous le ciel de Paris.

Un palco non a caso intitolato a Maurice Chevalier, l'indimenticabile chansonnier parigino degli anni '30.
E difatti lo spettacolo del Trio De Launay frequenta molto i classici e le canzoni più note della canzone francese: da "Non, je ne regrette rien" di Edith Piaf (oltre alla celeberrima "La vie en rose") alla sognante "La mer", scritta ed interpretata dal grande Charles Trenet (autore anche di Douce France), passando per Gilbert Becaud con la sua trascinante "En maintenant", composta esattamente mezzo secolo fa diventando una della icone musicali degli anni '60.

E restando in Francia non manca un accenno all'inno nazionale transalpino, ovvero La Marsellaise.
Ma l'artista francese si fa apprezzare anche interpretando celebri canzoni del repertorio internazionale come "My way" di Frank Sinatra oppure Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno che, magicamente, fa sempre scattare il coro del pubblico che assiste allo spettacolo affollando i muretti dello scalandrone.

 

4 agosto 2011

 

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